I cibi dei cavatori

 

 

 

 

Nel corso dei millenni i cavatori hanno svolto un lavoro duro, massacrante, che necessitava di grandi riserve energetiche: dodici ore algiorno lavorando con mazze pesanti, spostando tonnellate di marmo con leve e funi. Il tutto, inoltre, in un ambiente il cui clima, per lunghi mesi, è particolarmente rigido.

Una tipica alimentazione mediterranea, a base principalmente di carboidrati, non era sufficiente; occorrevano cibi sostanziosi ma a basso prezzo, riserve energetiche di pronto consumo da portare con sé sul luogo di lavoro.

Ecco come nascono il Lardo di Colonnata e gli altri piatti tipici della tradizione locale; una cucina robusta e genuina, antitesi della macrobiotica e spauracchio dei regimi ipocalorici.Un piccolo peccato capitale al quale volentieri soggiacciono anche i timorati ed i penitenti.

Programma Alle ore 9,00 ca. incontriamo la nostra Guida ci attende al casello autostradale di Carrara e, insieme, partiamo in direzione dei bacini di estrazione marmifera. Dopo aver visitato una cava in attività, saliamo fino a Colonnata, dove la signore Alma ci insegna a preparare i piatti tipici della tradizione carrarese.

Dopo una doverosa visita di una larderia ed un sacrosanto assaggio del lardo di Colonnata IGP, alle ore 13,00: “La grande abbuffata” Nel pomeriggio scopriamo il centro storico di Carrara con sosta, obbligata, per l’assaggio della Farinata e la visita di una “cantina” (in dialetto = osteria)


Lo chef consiglia
‘L Lard d Colonnata – Farinata – PanizaI Tajarin n’ti fajoli – I Tordedi – I TopetiBaccalà ‘nmarinat – Polenta ‘ncat-nata – Cazalà – Muscoli pieni – Tripa a la cararina Lumachedi – Fritede d’ baccalà – CalzinediRapin d Bergiola – Barbe d’pret e gobi acom’datitorta di riso
La carta dei vini
Candia DOC – Vermentino Nero  - Vermentino dei Colli Apuani – Massaretta – Candia amabile

 

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