Visite guidate alla Spezia

 

 

 

 

 

La Spezia: la città dei Musei

Museo Navale, Museo Lia, Museo Diocesano (HD)

Città atipica e “scontrosa”, forse troppo rapidamente sviluppatasi a partire dal 1861 (data storica sia per l’Unità d’Italia, sia per l’inizio della costruzione dell’Arsenale Militare), La Spezia conserva poco o nulla del borgo medievale. L’edilizia urbana fornisce splendidi esempi di stile Regime, Art Decó e, soprattutto, del movimento Futurista ma è all’interno dei numerosi e variati musei che sono custoditi tesori insospettati e sorprendenti. La scelta della città di imporsi come polo culturale di ampio respiro si è concretizzata con la realizzazione, in pochi anni, di otto musei in grado di soddisfare la curiosità di ogni singolo turista.

Programma

Alle ore 9,00 ca. incontriamo la nostra Guida ed iniziamo la visita da Porta Marina, percorrendo la Via del Prione fino al Museo Amedeo Lia.Alle ore 11,15 (dopo una doverosa pausa caffè) visitiamo la sezione spezzina del Museo Diocesano.


Museo Civico A. Lia
Istituito nel 1995 ed aperto al pubblico nel dicembre 1996, grazie all’importante donazione di opere d’arte di Amedeo Lia e della sua famiglia al Comune della Spezia.La Collezione Lia comprende circa 1150 opere di grande varietà, dipinti databili dal XIII (p. es. Pietro Lorenzetti, Lippo Memmi, il Sassetta) al XVIII sec. (da Pontormo, Tiziano, Tintoretto, Sebastiano del Piombo, fino a Giovanni Bellini ed al Canaletto), miniature italiane e straniere dal XIII al XVI secolo, sculture e oggetti antichi, medievali e moderni. Tra questi spiccano i nuclei delle croci professionali, dei vetri e dei cristalli di rocca, degli smalti di Limoges, degli avori gotici e l’amplissima sezione dei bronzi.

Museo Diocesano e Museo Etnografico “Giovanni Podenzana”
I due Musei sono ospitati nel restaurato oratorio di San Bernardino (XV sec.)Il “Museo Diocesano” ripercorre la storia della locale diocesi, offrendo al visitatore un percorso sulle opere che hanno accompagnato la formazione diocesana tra Golfo, Riviera ed Entroterra. Fra tutte le opere, particolarmente degne di nota sono : “La Triplice incoronazione di San Nicola da Tolentino” di Antonio da Carpena, del 1539 e “La Vergine con il Bambino” proveniente dalla chiesa di Santo Stefano di Marinasco.
Il “Museo Etnografico”, intitolato al naturalista ed etnografo Giovanni Podenzana, offre un’esauriente sintesi della cultura delle antiche tradizionidella Lunigiana storica: la devozione popolare, la superstizione e le pratiche magico-religiose, gli utensili per la filatura, arredi della casa, oreficerie etc.

in alternativa: MuseoArcheologico “U. Formentini” / Castello di San Giorgio
Il Museo si trova all’interno del Castello di San Giorgio, attestato a partire dalla metàdel Duecento, presenta oggi l’aspetto assunto dopo i rimaneggiamenti del ‘600.Costituito verso la fine dell’Ottocento con le collezioni naturalistiche donate da CesarePodenzana, nel ‘900 si arricchisce di numerosi reperti pre-romani e, soprattutto, della collezione Fabbricotti (elementi architettonici marmorei, reperti funerari e numerosissimi oggetti liturgici e di vita quotidiana provenienti dagli scavi della città di Luni.Il museo costituisce un percorso insostituibile per conoscere le culture del territorio lunigianese dalla preistoria all’ Età medievale.

Museo Tecnico Navale:
Il Museo Navale della Spezia è il più importante museo navale italiano. Situato pressol’Arsenale Militare, espone reperti unici e si articola su due piani ed un ampio spazio all’aperto.Tappa irrinunciabile per chi vuole conoscere ed approfondire la storia della Marina, offre una preziosa raccolta di polene, modelli in scala di mezzi navali leggendari e di quasi tutte le principali unità italiane varate tra il 1860 e il 1910 nell’Arsenale della Spezia, e quelli di navi italiane della seconda guerra mondiale.

Museo del Sigillo:
Istituito grazie alla donazione al Comune della Spezia dei coniugi Lilian ed Euro Capellini, offre ai visitatori la più completa collezione sfragistica che sia mai stata riunita: oltre 1.500 sigilli, di epoche che vanno dal IV millennio a.C. sino ai giorni nostri. Di particolare interesse i sigilli creati da Lalique e Fabergé e le matrici ecclesiastiche ed orientali.

Museo Nazionale dei Trasporti
Istituito nel 1986, concretizza la sua attività nel reperire, restaurare e conservare veicoli particolarmente rappresentativi della storia del trasporto pubblico italiano (filobus, autobus, tram, locomotive e carrozze ferroviarie), alcuni dei quali risalgono alla fine dell’800.

Centro di Arte Moderna e Contemporanea (CAMeC)
Inaugurato nel 2004, nel cuore della città, nasce con l`intento di conservare, esporre, incrementare e promuovere le collezioni civiche acquisite grazie al Premio del Golfo (fra il 1949 e il 1965) ed ampliate alla luce delle recenti e cospicue donazioni Cozzani e Battolini. Per sua specifica natura, il CAMeC s’impegna nella realizzazione di mostre temporanee, cercando di accogliere e registrare i nuovi linguaggi multimediali e performativi.

 

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