Visite guidate a Pontremoli

 

 

 

 

Pontremoli: la porta della Toscana

Pontremoli, castello del Piagnaro e Ponticello (FD)
Considerata capitale della Lunigiana, definita da Filippo Augusto (1181) ..porta d’Italia e della Toscana, Pontremoli ha, per contro, sempre vissuto una storia autonoma ed a volte lontana dalle realtà circostanti.
Cittá vera, ricca e superba, autentica chiave di volta dei rapporti politici ed economici della regione e, ancora, città del libro per antonomasia, conserva insospettati tesori artistici ed godibile. offre un’atmosfera sempre varia eIl Castello del Piagnaro é l’attrattiva di maggior richiamo, ma una visita ad alcune delle numerose chiese permette di capire l’evoluzione dell’arte pontremolese dal Gotico internazionale al Quadraturismo post-Barocco.Poco distante, nella valle del Caprio, vi é una delle perle del territorio, poco conosciuta ma affascinante e magica.
Ancor prima che le case-torri rendessero famosa S. Gimignano qui, sull’antico confine (limes) tra Longobardi e Bizantini, si innalzavano le case forti ed i vicoli voltati di Ponticello, conservatisi intatti fino ai nostri giorni.

Programma

Alle ore 9,30 ca. incontriamo la nostra Guida all’uscita autostradale di Pontremoli e ci dirigiamo verso Porta Parma per scoprire l’evoluzione del “borgo di strada” e i caravanserragli del Medioevo.Alle 11,00 siamo al guelfo Castello del Piagnaro e restiamo affascinati dal mistero delle Statue Stele della Lunigiana. Finita la visita scendiamo in Piazza Guelfa, visitiamo la Cattedrale ed arriviamo in Piazza Ghibellina. Un aperitivo allo storico “Caffè degli Svizzeri” e ce ne andiamo a pranzo. Nel pomeriggio, terminiamo la visita con la chiesa di S. Francesco ed il quartiere di Beccheria, prima di spostarci – in bus – a Ponticello. Costi aggiuntivi: ingresso al castello INTERO € 4,00; RIDOTTO (dai 6 ai 16 anni) € 2,00; GRUPPI (+ di 10)€ 2,00

Le Statue Stele

Castello di Pontremoli, Sorano e Selva di Filetto, Castello della Spezia (FD)

Monumenti magici e misteriosi, realizzati nel periodo della tarda preistoria e della protostoria, il cui significato ancora ci sfugge.
Figure antropomorfe scolpite nell’ arenaria con strumenti primitivi ma che ancora esprimono perfettamente la volontà di fare arte e di eternare questi simboli primordiali. Forse divinità, guerrieri od eroi, elementi di decoro funerario legati al culto della Dea Civetta o abitatori di altri mondi ?!
Il significato, la finalità, la zona di origine, la stessa cronologia delle statue-stele sono problemi tuttora aperti, giacché il ritrovamento è sempre stato casuale e non archeologico.Prima ed autentica espressione artistica di una cultura, o forse di un popolo, che dal Mar Caspio alla Penisola Iberica ha lasciato rappresentazioni scultoree simili (e pure in Romania, in Svizzera, in Corsica, in Francia, Sardegna, Puglia, nella Val Camonica, in Valtellina e in Alto Adige), proprio in Lunigiana le stele ritrovate costituiscono il gruppo più omogeneo e significativo. Il nostro percorso consente un affascinante viaggio alla scoperta di queste opere (oggi, ahimè, non conservate e visitabili in un’unica struttura museale) che segnano il passaggio tra l’arte megalitica e la scultura, conoscendo il popolo ed il territorio che le ha prodotte.

Programma

Alle ore 9,00 ca. incontriamo la nostra Guida all’uscita autostradale di Pontremoli e ci dirigiamo verso il Ponte della Creusa per cominciare l’ascesa al guelfo Castello del Piagnaro, sede del Museo delle Statue Stele.Alle 11,00 siamo in Piazza Ghibellina, per un aperitivo allo storico “Caffè degli Svizzeri” prima di proseguire per S. Stefano di Sorano. Dopo la visita dell’antichissima chiesa castrense e Pieve (e delle Stele in essa conservate), ci addentriamo nella Selva di Filetto: luogo sacro e necropoli dei Liguri Apuani. Le emozioni e l’aria fina ci stimolano l’appetito e …ce ne andiamo a pranzo.Nel pomeriggio raggiungiamo La Spezia e, nel Museo Formentini, comprendiamo l’evoluzione artistica della Lunigiana storica. Costi aggiuntivi: ingresso ai musei INTERO € 8,00; RIDOTTO (dai 6 ai 16 anni) € 4,00; GRUPPI (+ di 10) € 5,00

I Palazzi dei mercanti – La Pontremoli barocca

(HD - solo ad Agosto o su prenotazione)

A cavallo tra il ‘600 ed il ‘700, l’ambiziosa ed alacre Pontremoli sfrutta appieno la posizione ideale di raccordo tra i commercianti della Pianura Padana ed il porto, franco da tasse, di Livorno.
L’aumentata ricchezza e l’insediamento di famiglie del nord favorisce la costruzione e l’abbellimento di chiese e palazzi; le maestranze locali fanno a gara con gli artisti chiamati dalle regioni limitrofe per rinnovare la città, con un’interpretazione particolare del barocco e del neoclassico.Un’architettura sobriamente imponente, palazzi signorili che nascondono cortili interni e porticati, amplificati dalle perfette prospettive tromp l’oeil degli esperti pittori “quadraturisti”.Piccoli, grandi gioielli, conservati nei palazzi ancora abitati dai discendenti delle famiglie committenti, e mostrati solo agli amatori.

Programma

Alle ore 9,00 ca. incontriamo la nostra Guida all’uscita autostradale di Pontremoli e ci dirigiamo verso il centro storico dove visiteremo Palazzo Malaspina, Palazzo Dosi-Magnavacca e Palazzo Pavesi.Alle 11,30 proseguiamo, in pullman, per Villa Pavesi per una piccola degustazione dei grandi vini locali.

La Via Francigena in Lunigiana

SS. Annunziata, Filattiera, S. Caprasio, Sarzana (FD)
La strada ha le sue regole, la strada è la vera compagna di viaggio, la strada è la vita dell’homo viator, segno concreto ed ideale dell’itinerario esistenziale, luogo del mistero, simbolo del non conosciuto, attraente e temibile al tempo stesso.Ma la strada non è solo il mezzo, il tramite, la strada stessa è la meta dei “pazzi di Dio”.
La Via Francigena, la Via per eccellenza che vivificava e rendeva santi tutti i luoghi che attraversava,percorreva la stretta valle che dal Passo della Cisa giungeva fino a PontrePievi, abbazie e monasteri sorgevano per accogliere i viandanti, miracolose apparizioni di Maria stimolavano la costruzione di santuari e nuovi borghi, il commercio e la traslazione delle reliquie favorivano nuove devozioni e culti, e ognuno camminava, perché il cammino è la redenzione e la meta: il labirinto della vita si dipana e si fa agevole solo percorrendolo.Seguiteci lungo l’itinerario dell’Arcivescovo di Canterbury, dell’abate islandese Nikulas, del re Filippo Augusto di Francia e di tutti gli altri anonimi viaggiatori che hanno reso possibile l’era moderna.

Programma

Alle ore 9,30 ca. incontriamo la nostra Guida all’uscita autostradale di Pontremoli e raggiungiamo il vicino complesso della SS. Annunziata: al suo interno ammiriamo, increduli, l’imponente cappella - ciborio del Sansovino (edificata per conservare l’affresco miracoloso) e la splendida Sacrestia. Visitiamo il doppio chiostro del convento agostiniano e siamo pronti a partire per Filattiera. Il diruto castello di S. Giorgio conserva ancora la più antica lapide scritta del territorio: l’epigrafe di Leodgar (VIII sec.) che ci rammenta gli sforzi profusi per rievangelizzare il territorio nell’alto Medioevo, mentre lo “Hospitale” dei Cavalieri del TAU di Altopascio testimonia l’impegno e la volontà di tutelare i pellegrini nel loro cammino. Alle 11,45 raggiungiamo Sarzana per concederci un aperitivo e goderci un buon pranzo. Nel pomeriggio scopriamo le botteghe ed i palazzi dei mercanti e, all’interno dell’inaspettata Cattedrale ammiriamo le tele del Fiasella e del Solimena, la croce di Mastro Guglielmo e gli altari dei Riccomanni.

 

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