La valle dei 200 castelli

 

 

 

 

 

Nome e concetto evocativo di favole e romanzi di cappa e spada, struttura magica e misteriosa il castello. La cinematografia ne ha confuso il nome e la funzione con quelli di altre strutture (il palazzo, la fortezza, la residenza fortificata) conservandogli immutato, comunque, il ruolo di immagine del potere e del dominio.

La Lunigiana è caratterizzata, in ogni dove, dalla presenza imponente dei castelli che si affacciano sulle vallate ed è letteralmente impossibile restare indifferenti alla loro vista: abitato da fantasmi (forse) da nobili signori (a volte) o da guerrieri (sempre), il castello esercita un fascino al quale nessuno sa sottrarsi. Da Montignoso a Fivizzano, da Pontremoli a Gragnola, fino a Calice al Cornoviglio, alla Val di Vara ed alle Cinque Terre, si estende la “collezione” di fortezze, castelli, case torri, borghi murati e torri di avvistamento più ricca d’Europa. Alcuni sono ruderi, misteriosi ed austeri, altri conservano appieno, a seguito di lodevoli ed onerosi lavori di restauro operati sia da privati che dalle Amministrazioni locali, lo splendore e l’arrogante bellezza voluti dai signori medioevali.

 

Fosdinovo

Le origini e la fortuna di Fosdinovo sono legate al nuovo tracciato viario (la Faucenova = il nuovo passo), tra la costa e le valli interne della Lunigiana orientale, voluto dal vescovo di Luni nell’XI sec. Nel 1340 Spinetta Malaspina “Il Grande”, prese possesso di Fosdinovo, dando origine alla dinastia che dominerà il borgo ed il castello fino al 1797. La felicissima posizione geografica ne fece uno dei passaggi obbligati dei pellegrini e dei mercanti fino a tutto il ‘600, dando forte impulso all’economia locale, come testimoniano i 2 bellissimi oratori e la oltremodo ricca chiesa parrocchiale. Il castello attuale è frutto di continui ampliamenti e ristrutturazioni avvenuti nel corso dei secoli e si presenta come uno degli esempi più significativi e meglio conservati di tutto il territorio e, come in molti altri manieri, la tradizione popolare parla di un fantasma che lo abiti. Si tratterebbe della marchesina Bianca Maria Aloisia Malaspina che, innamoratasi di un giovane stalliere, sarebbe stata murata viva assieme al suo cane (simbolo di fedeltà verso il ragazzo amato) e ad un cinghiale (simbolo di ribellione verso la volontà dei genitori), per non aver voluto accettare lo sposo impostole. La tradizione popolare vuole anche che vi abbia soggiornato Dante, lungamente presente nel territorio, sebbene il castello odierno sia stato realizzato dopo la morte del Poeta.

Programma

Incontriamo la guida e partiamo alla volta di Fosdinovo. Visitiamo il bellissimo borgo e, dall’alto delle mura, ci godiamo una magnifica vista della costa e della Val di Magra.  Scopriamo l'Oratorio dei Bianchi (XVI sec.), la chiesa di S. Remigio (XIV sec.) con l’annesso Oratorio dei Rossi. Raccogliamo le forze e... assaliamo il castello Malaspina (ingresso a pagamento), una delle più belle residenze fortificate del territorio. N.B.: Possibilità di visitare (dietro prenotazione) il non lontano Museo audiovisivo della Resistenza.

 

Il grano, la gran dama e il cavaliere- Gragnola e Castel dell’Aquila (HD)

Situata nella piana alluvionale tra la valle appenninica dell’Aulella e di quella del Lucido che scende, viceversa, dalle Alpi Apuane,  Gragnola ha origini antichissime legate al commercio ed alla macinatura del grano. Il nome medievale (forum gragnolarum) ed il ritrovamento archeologico di un mulino di epoca tardo imperiale hanno fatto, addirittura, ipotizzare che Gragnola potrebbe essere l’antico “Forum Clodii” della Tabula peutingeriana, ubicato lungo la via Clodia che congiungeva Piacenza a Lucca e Luni a Parma. Da non trascurare, inoltre, la struttura atipica del borgo, non sviluppatosi attorno al castello che domina la valle (il Castel dell’Aquila) ma attorno alla chiesa dei SS Ippolito e Cassiano (martiri del III sec.), dove era possibile l’edificazione di botteghe, palazzi e caravanserragliIl Castel dell’Aquila, dopo l’abbandono in cui ha versato per secoli, è stato completamente restaurato e reso agli antichi splendori per volontà dell’attuale proprietaria (la Gran Dama Gabriella). Proprio durante le fasi di restauro del Castello dell’Aquila di Gragnola, nel tardo pomeriggio del 19 febbraio 2004, gli operai rinvennero casualmente, sotto il pavimento di un’antica porcilaia, frammenti ossei umani. La mattina successiva l’antropologo Stefano Ricci (Università di Siena) riconosceva quei frammenti come appartenenti ad un uomo adulto di circa 35 anni vissuto nel ‘300 (dato confermato dalla datazione scientifica – effettuata poche settimane dopo – con le analisi al Carbonio 14). Il ritrovamento, sotto la base del cranio, di una punta in ferro di freccia da balestra ha consentito di risolvere un … caso di omicidio vecchio di 700 anni. Il colpo di balestra colpì il malcapitato cavaliere alla bocca, provocando la frattura dei denti e conficcandosi proprio nella seconda vertebra cervicale: morte istantanea e frettolosa sepoltura per nascondere il delitto.

Visitare i Castelli

Gent.mi visitatori del nostro sito, molti dei castelli del nostro territorio sono ancora in annosa attesa di restauri e, pertanto, non sono visitabili; molti altri sono stati adibiti (ahimé) a semplici contenitori di musei che trattano tematiche che poco o nulla hanno a che vedere con il castello stesso. Alcuni, infine, sono stati acquistati da privati che vi hanno eletto la propria dimora e sono, pertanto, visitabili solo su richiesta:Scoprire e conoscere un “castello come castello” non è, spesso, facile, ma la nostra passione ed il nostro amore per il territorio e la sua storia sono talmente radicate che tutto ciò non ci scoraggia.Se avete richieste particolari, esigenze o curiosità da soddisfare, non esitate ad inviarci una richiesta, Vi promettiamo fin da ora che verrete soddisfatti con un programma personalizzato. Eccovi, comunque, un elenco dei castelli visitabili ad oggi:

Castello Malaspina di Massa
Rocca Aghinolfi di Montignoso
Castello Malaspina di Malgrate
Fortezza della Brunella di Aulla
Castello della Verrucola di Fivizzano
Castello Malaspina di Lusuolo
Castello del Piagnaro a Pontremoli
Castello di S. Giorgio alla Spezia
Castello di Lerici
Fortezza di Sarzanello
Cittadella di Sarzana
Castello Malaspina di Calice al Cornoviglio
Castello Malspina di Suvero
Torre di S. Giorgio a Filattiera
Castello Malaspina di Terrarossa
Castello Malaspina di Licciana
Castello Malaspina di Fosdinovo
Castel dell’Aquila di Gragnola
Castiglion del Terziere

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